Il CODEC (COmpressore - DECmpressore)
è un algoritmo che attraverso delle operazioni
matematiche elabora le immagini per comprimerle o per
decomprimerle.
Per capire meglio come e su cosa intervengono queste
operazioni andiamo a vedere quali sono gli elementi
fondamentali che permettono la trasmissione di un video.
Mi limiterò qui a parlare dell'aspetto legato
alla trasmissione delle immagini, poiché il CODEC
è soprattutto su queste che interviene.
Quando si vogliono digitalizzare le immagini analogiche
(fisse, attraverso uno scanner, o in movimento, attraverso
una scheda di acquisizione video), bisogna "campionare"
(scegliere) un certo numero di punti - detti pixel -
che rappresentino adeguatamente l'immagine, e per ognuno
di questi punti memorizzarne il colore. Già in
questa scelta c'è una perdita di informazione,
che però è obbligatoria per passare da
quantità continue, come quelle analogiche, a
quantità discrete, come quelle digitali. L'occupazione
di memoria di un'immagine dipende quindi dal numero
di pixel campionati (la risoluzione dell'immagine),
ma anche dalla fedeltà di colore che si vuole
ottenere, cioè dalla quantità di memoria
che si usa per rappresentare il colore di ognuno di
essi.
Di solito, si memorizza l'informazione del colore con
tre parametri, che corrispondono ai colori fondamentali
RGB (Red, Green, Blue: Rosso, Verde, Blu). Abbiamo detto
che la qualità dell'immagine digitalizzata dipende
dal numero dei pixel campionati e dal numero dei bit
utilizzati per codificarli. Per rappresentare un colore
su un possibile spettro di 256 colori è sufficiente
un byte (8 bit permettono di codificare i numeri da
0 a 255), mentre per rappresentarne uno su 16 milioni
occorrono 3 byte, cioè 24 bit. Se ad esempio
vengono usati otto bit per ogni colore (24 bit) si ottiene
una tavolozza di sedici milioni di colori possibili
da assegnare ad ogni pixel. Il risultato è molto
vicino all'originale analogico. Trasmettere però
via internet trenta fotogrammi da 800x600 pixel al secondo
a 24 bit è attualmente impossibile, perché
né i modem, né le linee permetterebbero
di inviare e ricevere 30x800x600x24 bit al secondo (fate
il calcolo: sono 345.600.000 bit!) Per ovviare a questo
inconveniente sono stati messi a punto i diversi CODEC,
che creano un compromesso tra qualità e occupazione
di memoria.
Prima di scegliere quale CODEC usare nella compressione
di un clip video è bene sapere qualcosa sui metodi
di compressione più diffusi.
Alcuni metodi di compressione vengono chiamati "lossless"
(senza perdita di informazioni), essi fanno in modo
che il video venga trasmesso all'utente ad una qualità
non inferiore a quella originale. Ma la maggior parte
dei metodi usati per la compressione sono chiamati "lossy"
(con perdita di informazioni): ciò che viene
trasmesso dopo la decompressione è un video di
qualità inferiore all'originale.
I metodi lossless appartengono a tecniche di compressione
che vengono chiamate "assolute "; alle tecniche
incrementali appartengono invece i metodi lossy. Le
prime comprimono ogni fotogramma e codificano le sequenze
di tutti i pixel uguali, e sono le stesse che vengono
usate per la compressione delle immagini statiche; le
seconde invece suddividono l'immagine in aree quadrate
e trasmettono solo i dati che cambiano da un fotogramma
all'altro. Le tecniche di compressione assolute, ossia
quelle che agiscono su ogni fotogramma, sono più
semplici e per questo possono essere elaborate dai componenti
software; quelle incrementali invece richiedono schede
di acquisizione video dedicate.
Allora, quale CODEC scegliere? Il più conosciuto
e diffuso è il Cinepak che essendo tra i più
datati è supportato in pratica da tutti i programmi
di visualizzazione dei files video. E' stato realizzato
nel 1990 per i computer di quella generazione ed è
utilizzabile solo su Cdrom. Se pensiamo di realizzare
e diffondere un video ovunque, il Cinepak ce lo permetterà
di sicuro.
Un altro CODEC altrettanto famoso e recentemente aggiornato
(è prossima la versione 3 per il Quick Time 5)
è il Sorenson Video: nato per funzionare in ambiente
Apple è già da tempo compatibile con l'ambiente
Windows. Il suo pregio è quello di rendere visibile
il video in internet, anche se la risoluzione è
bassa, mentre se è utilizzato su Cdrom permette
anche una risoluzione più alta.
Sempre per applicazioni che finiscono su Cdrom va preso
in considerazione l'ottimo CODEC Indeo (giunto alla
versione 5), creato dalla Intel. Si differenzia per
alcune caratteristiche che i primi due non hanno: per
gli effetti di trasparenza (chroma-key)e per le proprietà
di interattività costruite sul principio degli
hot-spots (aree calde).
Un capitolo che tratteremo a parte è quello che
riguarda i CODEC basati sulla tecnologia Mpeg (Moving
Picture Expert Group), che ha rivoluzionato il mondo
del video digitale.
Riportiamo di seguito alcuni indirizzi che potrebbero
tornare utili:
| Microsoft |
L'elenco di tutti i CODEC in piattaforma
Windows sul sito della Microsoft ( |
| Codec
Central |
Dove trovare l'elenco dei CODEC con relativi link
di approfondimento |
| Ita
Divx Gang |
Il portale Italiano sul DivX;-) e sul video digitale
basato su tecnologia Mpeg |
|